Mostre
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Fili d’ombra: immagini in movimento nella città della fotografia di Giorgio Arcari
Una installazione ai confini tra fotografia, cinema e formazione.
Il progetto prende il via dalle fotografie più significative contenute in Filo filo d’ombra (Sabir Editore, 2024), matrice di un percorso che si aggiudica il bando CIPS – Cinema e immagini per la scuola del 2025, sviluppato insieme alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Savignano sul Rubicone.
A ogni fotografia viene affiancato un preciso articolo della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono proprio questi diritti a mettere in moto le immagini, attraverso la creazione di diciotto cortissimi cinematografici realizzati da Giorgio Arcari e dalla sua squadra insieme ai ragazzi.
Il risultato finale è una evocativa installazione composta da cinque torri quadrate, alte oltre due metri, intorno alle quali avventurarsi.
150 anni di fotoletteratura per l’infanzia di Laurence Le Guen
Questa piccola mostra ripercorre la storia del libro fotografico per l’infanzia, dalle prime sperimentazioni del XIX secolo fino alle sue forme contemporanee, attraverso una selezione internazionale di fotografie tratte da libri, nata dalle ricerche di Laurence Le Guen e dagli albi pubblicati o ripubblicati dalla casa editrice francese MeMo.
Le opere di artisti italiani contemporanei entreranno in dialogo con questa prospettiva storica e internazionale, mostrando come essi proseguano e reinventino oggi la tradizione del libro fotografico per l’infanzia.
La realtà diminuita di Roberto Grassilli
L’arte di convincere gli oggetti a essere qualcun altro.
La Realtà Diminuita è la sorella spiritosa e analogica della realtà aumentata. Si sovrappone al visibile con strumenti minimali: un foglio, qualche pennarello, un po’ di nastro adesivo.
Roberto Grassilli accosta un disegno agli oggetti domestici, ai segni urbani, perfino ai monumenti della sua città, modificandone per un attimo la forma e il significato. Nelle fotografie si vede sempre la mano che regge il foglio: il gioco non consiste nell’ingannare l’occhio, ma nel dichiarare apertamente il trucco.
Così una maniglia può fiorire, una lampada diventare una ballerina, un dettaglio qualunque rivelare una presenza inattesa. Schizzo dopo schizzo, la realtà “diminuisce” il proprio peso razionale e lascia spazio all’immaginazione.
La magia non è nascosta: è sotto gli occhi di tutti, basta concedersi il tempo di guardare.
L’immaginazione a spasso. Esplorazioni foto-illustrate e altri piccoli misteri svelati tra le storie di Marianna Balducci e gli scatti di Fabio Gervasoni
In un continuo gioco di consonanze che asseconda la lezione munariana “da cosa nasce cosa”, Marianna Balducci porta in mostra alcune delle tavole e delle ispirazioni dei suoi libri.
Mescolando disegno e fotografia, le pagine di Balducci, in collaborazione con gli scatti di Fabio Gervasoni, raccontano avventure a misura di bambini e bambine, ma anche grandi temi che risuonano attraverso il potere della metafora.
Un invito a leggere le immagini e il mondo attorno a noi con attenzione, dando una possibilità anche a ciò che ci appare trascurabile.
I libri di Massimiliano Tappari
La mostra raccoglie una larga parte delle sue opere da sfogliare, per ripercorrere il lavoro di Tappari, fotografo e narratore per immagini.
Le sue pubblicazioni svelano la magia nascosta negli oggetti e nei luoghi di tutti i i giorni attraverso le sue originali e sorprendenti fotografie.
Tra le pagine una semplice passeggiata può trasformarsi in un’avventura straordinaria: un viaggio visivo che sa incantare grandi e piccini. Tra le sue opere più apprezzate in mostra, Coffee Break (Corraini, 2013), Occhio ladro (Lapis, 2020) e tante altre.










